13
SET
2016

I grandi investitori puntano sull’Africa

Da L’INDRO

Etiopia, Nigeria, Marocco, Ghana, Senegal i Paesi più attrattivi per gli investitori internazionali

 

africa-investimenti-al-top-5-paesi

L’Etiopia, la Nigeria, il Marocco, il Ghana e il Senegal sono i cinque Paesi più attrattivi per gli investitori internazionali nel periodo 2016-2020, a rilevarlo è l’ultima ricerca (‘Financing the African growth 2015- 2020: how the international investors perceive Africa’) dello studio francese Havas Horizons, realizzata in collaborazione con il think tank Institut Choiseul.
Rispetto la ricerca 2015, sono usciti dalle posizioni top della classifica, la Costa d’Avorio, che rimane comunque interessante per gli investitori francesi (non ultimo in quanto Paese pied-à-terre della Francia), il Kenya e il Mozambico causa l’instabilità politica e, per quanto attiene al Kenia, il rapido aumento del debito.

Secondo la ricerca, nonostante il rallentamento della crescita dei mercati di Cina e Stati Uniti e il calo dei prezzi delle materie prime, in particolare del petrolio, gli investitori restano fiduciosi verso l’Africa: il 75% dei 55 soggetti intervistati si sono detti ottimisti per il 2016 e il 91% lo sono sul periodo 2016-2020, il 63% di loro prevede di aumentare gli investimenti già in corso.
Le stime della Banca Mondiale, prevedono un tasso di crescita medio per il 2016 chedovrebbe essere di circa 2,5%, e dovrebbe stabilizzarsi intorno al 4% nel 2020.
I fattori più apprezzati dagli investitori sono il miglioramento del clima degli affari, lacreazione di zone di libero scambio, lo sviluppo di relazioni commerciali internazionali, l’emergenza di classi medie e il dinamismo demografico. La necessità di cambiare il modello di sviluppo è la sfida della quale si sono fatti carico i Paesi africani. Molti hanno accelerato la diversificazione della loro economia e ora stanno raccogliendo i frutti di questa strategia in termini di fiducia dei grandi investitori occidentali.

Il secondo Paese più popoloso del continente, con 90 milioni di abitanti, l’Etiopia, giunge in testa alla classifica con in 52% di preferenze, grazie alla politica di investimenti e di sviluppo industriale promosso dal governo di Addis Abeba. Il tasso di crescita economica dell’Etiopia, dell’8% in media negli ultimi 10 anni, è tra i più elevati del continente.
La Nigeria, seconda economia del continente e Nazione più popolosa, continua attirare gli investitori nonostante la guerra contro il gruppo radicale Boko Haram.
Chiude la ‘top 5′ il Senegal con il 19% delle preferenze, spinto dallo sviluppo dei settori finanziario, delle telecomunicazioni e delle Tic, e la diversificazione dell’economia.

Finanza, costruzioni, telecomunicazioni, sono i settori che stanno vivendo una forte espansione e che attirano l’attenzione degli investitori. In primis il settore dell’energia, considerato come il più promettente dell’economia africana. La grande maggioranza degli investitori contano di rafforzare gli investimenti energetici. Con il suo potenziale in termini di energia solare, idrologica, eolica e termica, gli investitori credono nella capacità del continente di diventare un riferimento a livello mondiale per le energie rinnovabili.
L’energia solare è considerata la soluzione energetica più promettente entro il 2020,favorita del 51% degli investitori. L’Africa è parte di una tendenza globale di sviluppo delle energie rinnovabili a scapito dei combustibili fossili. Gli investitori sembrano decisi a sostenere questo movimento. L’Africa si prospetta come il nuovo ‘el dorado’ per chi volesse investire nelle rinnovabili nel prossimo futuro, una prospettiva che vede l’energia verde come dominante sul mercato energetico della maggior parte dei Paesi dell’Africa sub-sahariana, ottima opportunità anche per i grandi ivestitori italiani.
«Il Mediterraneo ha delle tensioni crescenti di tipo ideologico, di tipo religioso, ha tanta energia che viene esportata, non viene utilizzata localmente. L’Egitto vive una situazione di grandissima tensione ma è un grandissimo produttore di energia e ha grandissime capacità di esportazione. L’Africa è una grossa opportunità per l’Europa dal punto di vista energetico ma soprattutto sociale», ha sottolineato ieri Claudio Descalzi, Amministratore delegato di Eni, azienda che è tra i grandi investitori internazionali nel continente; Eni ha investito in Africa -dall’Egitto alla Nigeria, al Congo- 2 miliardi in 10 anni, per creare centrali elettriche e infrastrutture di connessione e trasporto che consentissero alla regione di usufruire delle proprie risorse, oltre che di esportarle.  «Si deve promuovere il corridoio nord- sud per una connessione fisica, energetica e di sviluppo tra Europa e Africa».
La stragrande maggioranza degli intervistati ha sostenuto che lo sviluppo di energia è una sfida importante per lo sviluppo economico dell’Africa, una grande opportunità per tutti gli investitori. Gli ostacoli per gli investimenti nel settore energetico sono di natura legale in riferimento alla governance.
Il settore energetico sarà uno dei terreni di scontro, nei prossimi anni, tra Europa e Cina per la conquista dell’Africa.
Nigeria, Costa d’Avorio, Kenya, Marocco e Sud Africa sono visti come attori con un grande potenziale nel settore dell’energia per il periodo 2016-2020.

Per il sondaggio sono stati intervistati 55 investitori, tra cui Bank of America, BNP Parisbas, Edmond de Rothschild, Proparco, Qatar national Bank, Rothschild & Cie,Standard Bank, Goldman Sachs, HSBC, Merril Lynch, e Attijariwafa Bank.




Nel rispetto della direttiva 2209/136/CE, ti informiamo che il nostro sito utilizza i cookies. Se continui a navigare sul sito, accetti espressamente il loro utilizzo. Per informazioni | Chiudi